Come sappiamo, il vitalizio inteso come rendita parzialmente alimentata da un prelievo sull’indennità del periodo di esercizio della carica che veniva erogata sotto una certa soglia di età è stato abolito nella riforma del 2012, che ha introdotto il metodo di calcolo contributivo: oggi il diritto al trattamento pensionistico si matura al conseguimento di un duplice requisito, anagrafico e contributivo. Pertanto, il parlamentare ha diritto al vitalizio dopo avere svolto il mandato parlamentare per almeno 4 anni e mezzo e una volta compiuti 65 anni di età. Per ogni anno di mandato oltre il quinto, il requisito anagrafico è diminuito di un anno sino al minimo di 60 anni. Per questo fa piuttosto orrore che sia stato proprio Matteo Renzi ieri a tirare di nuovo fuori l’argomento nell’intervista via sms a Giovanni Floris riportata a DiMartedì.
Sorgente: Le fake news di Renzi sui vitalizi - neXt Quotidiano
