La strada per l’abolizione del roaming internazionale è, adesso, priva di ostacoli; l’Europa ha trovato l’accordo sui prezzi all’ingrosso.
La strada per l’abolizione de costi del roaming internazionale è, adesso, finalmente libera da ogni sorta di ostacoli. Ora non rimane che attendere pazientamene metà giugno quando chiamare, messaggiare e navigare fuori dai confini nazionali non prevederà più nessun esoso extra tariffario. Tra pochi mesi l’Europa farà un ulteriore passo verso l’unificazione consentendo a tutti i suoi cittadini di comunicare liberamente all’interno dei Paesi membri. Infatti, l’ultimo piccolo ostacolo al roaming zero è stato, oggi, risolto.
Inoltre, le tariffe così stabilite devono, comunque, permettere agli operatori di continuare le loro opere di ammodernamento delle reti per permettere agli utenti di poter godere sempre di connessioni stabili in ogni zona d’Europa.
Numeri alla mano, dal 15 giugno prossimo, entrata in vigore del roaming zero, una Gigabyte scenderà da 50 euro a 7,70 euro. La discesa dei prezzi, però, non si fermerà. Dal primo gennaio 2018, tale costo calerà a 6 euro e così via con riduzioni annuali sino ad arrivare al 2022 quando 1GB costerà all’ingrosso 2 euro e 50 centesimi. Sul fronte voce, un minuto di chiamate costerà 3,2 centesimi di euro, mentre un SMS 1 centesimo.
Tali costi, per quanto ridotti, consentiranno agli operatori di poter, comunque, investire nel 5G che è il futuro delle reti mobile.
Nonostante l’importanza del traguardo raggiunto, ci sono state anche alcune polemiche concernenti l’accordo da parte dei partiti minori dell’Europarlamento che si mostrano preoccupati che questo listino non porti, comunque, ad un aumento dei listini nazionali.
Sorgente: Roaming zero, trovato l’accordo finale | Webnews
