Cleaners Pulitori di registro di quali fidarsi?

 

Cleaners Pulitori di registro di quali fidarsi?

Prendendo spunto da quello che si legge in giro per la rete, oggi vorrei porre in evidenza di tutti questo delicato e tante volte ignorato e sottovalutato argomento. Secondo me un tema “scottante” riguarda le centinaia, se non migliaia di tools pubblicati free sul web per la pulizia del registro e di sistema in genere.

Partendo dal fatto che “la pulizia del registro è la cosa più delicata e pericolosa di tutte le operazioni di sistema“, e “che meno lo si tocca e meglio è“, mi chiedo se non sarebbe più giusto che le authorities preposte approfondissero adeguatamente una politica di certificazioni in questo campo.

Per quanto secondo me, il meccanismo delle certificazioni non sia sempre limpido (anzi, spesso ben poco attendibile) potremmo essere così sicuri che il primo venuto non si possa mettere a pubblicare gratuitamente sul web un suo tool sperimentale, usando l’utenza come cavie inconsapevoli. Spesso l’incauto utilizzo di questi tools porta alla perdita irrevocabile di dati, applicazioni, mettendo anche a rischio la sicurezza e l’integrità del sistema: spesso i danni causati non sono neppure evidenti subito, ma peggiorano gradualmente la performance del sistema con il tempo.

Vi dico questo, perché io personalmente parecchi anni fa, ne ho subito le conseguenze utilizzando e fidandomi un po a cuor leggero di tutti questi programmi e programmini.

Secondo la mia opinione strettamente personale, il 95% dei programmatori sconsiglia vivamente l’uso di regedit se non per ragioni statistiche: motivo? Perché regedit, pur essendo nato dalla stessa mano che ha creato windows:
– lascia totale autonomia all’utente di suicidarsi (ovvero ha il difetto contrario: manca di supporto).
– non è minimamente chiaro, esibendo solo stringhe.
– non fornisce statistiche, per quanto ne sappia io.

A mio avviso i maggiori danni li ho visti da chi cancella “come o che cosa” direttamente dal registro, inoltre non dà riepiloghi, ma solo voci una ad una poi: non sempre (anzi) le chiavi sono codificate sotto il nome del software o della casa produttrice…per lo più sono stringhe alfanumeriche spesso ignote a noi “umani”, per queste ragioni trovo la faccenda ancora più pericolosa o al contrario non togli quello che dovresti, perché “nel dubbio meglio evitare“.
Personalmente ritengo che la soluzione sia un pulitore con le seguenti caratteristiche:
1) non “autonomo”.
2) che spieghi in modo “estremamente chiaro”.
3) che faccia di per sé “backup” del registro.
4) che sia nato per lo specifico sistema operativo (quindi uno per ogni sistema di windows) e progettato da chi conosce il registro di windows tanto come chi lo ha creato.
5) Penso che il prezzo di un tool dipenda proprio da questo (ed in questo caso sono soldi spesi volentieri): chi può accedere direttamente a microsoft, e/o ne abbia il suo avallo (leggi “certificato di compatibilità”).

Ma ad oggi non esiste un software strutturato in questa maniera. Bensì  esistono i soliti generici per svariati sistemi operativi, i quali funzionano ad utenti alterni, cioè, in alcuni casi non fanno danni ma in altri producono delle vere e proprie catastrofi.

Concludendo di chi fidarsi? Molte volte la risposta sfortunatamente è unica e sola: “quasi di nessuno“.

Purtroppo le voci da inserire nei registri sono stabilite dai programmatori e le informazioni vengono inserite senza basarsi su un modello “unico”, ergo un software che si basa su un algoritmo non è in grado di riconoscere con una precisione del 100% le voci eliminabili da quelle valide.

Ci sono casi, come anche la codifica di alcune informazioni sulla installazione dello stesso windows dove la codifica avviene invece come:
“c:\\windows\\system32” e questi sono casi semplici, di cui uno si rende conto ed evita il danno semplicemente leggendo cosa sta per eliminare (molti non lo fanno ed eliminano tutto sulla fiducia, però è sbagliatissimo).

Il registro è il cuore di Windows, se fai una cavolata ti giochi il sistema, (ho rovinato il pc, per aver semplicemente pulito il registro col programmino di turno). In informatica vale una sola REGOLA d’ORO:  SE NON SAI COSA FAI, NON FARLO. Non fidatevi delle migliaia di siti e blog che vi consigliano questo o quello. Una volta anni fa’, usai anche io,  il tanto conclamato CCleaner, bene, ogni volta mi ha distrutto il pc.

Altra cosa che non mi piace di questi programmi è di come eliminino facilmente le estensioni e le altre componenti del registro, perché non trovano le associazioni (certo perché chi programma non sta sempre a fare in modo che ci siano tutte le voci “necessarie”, l’importante è che il SW di riferimento sappia dove andare a prendere le informazioni contenute nei registri).

Per pulire i registri c’è soltanto 1 (una) strada:
– leggersi attentamente le guide e le FAQ per imparare a conoscere i registri.

-usare anche il solo regedit per cercare le singole voci relative ad un software che avete rimosso (partendo dal nome della cartella o del sw stesso).
-rimuovere solo le chiavi di cui siete sicuri non al 100%, ma al 200%.

Secondo la mia personale esperienza che avevo vissuto, i pulitori di registro servono solo ed esclusivamente in casi particolari, solitamente meglio lasciare che windows faccia ciò che vuole. Eccedere infatti nella pulizia non comporta nessuna miglioria nelle prestazioni del pc. Evitate d’usare di continuo e in modo accanito questi pulitori.

Io non adopero nulla, ma faccio quanto segue:
A) Al prompt dei comandi copio e incollo il seguente comando e premo Invio:
%SystemRoot%\System32\Cmd.exe /c Cleanmgr /sageset:65535 & Cleanmgr /sagerun:65535
Dopo aver premuto Invio si aprirà la pulizia disco avanzata.
Scegliete da qui i file da eliminare con la pulizia disco avanzata che vi viene proposto aggiungendo i segni di spunta per ogni voce.

B) Utilizzo per compattare e ottimizzate il registro di sistema questo prodotto ERUNT e NTREGOPT da qui:
http://www.larshederer.homepage.t-online.de/erunt/ oppure questo da qui: http://www.ylcomputing.com/content/view/363/157/ ( Su questi tre softwares declino ogni responsabilità per qualsiasi problematica riscontrata, in quanto sono  un po’ datati e va comunque fatta una ricerca per sapere se sono ancora affidabili o no. ATTENZIONE. Nel dubbio non vanno usati ).

C) Solamente tre o quattro volte all’anno svuoto la cartella Prefetch in Windows lasciando solamente al suo interno la cartella denominata Layout.ini. Ho praticamente il sistema che è una scheggia.

In poche parole usate soltanto il buon senso. Lasciate “il registro in pace”, meno lo toccherete è meglio sarà per voi. Non svegliate il cane che dorme, ci guadagnerete. Garantito!

 

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