Coronavirus Covid19. Novità per le partite Iva

 

 

Credito d’imposta

All’Economia, il meccanismo allo studio, secondo indiscrezioni, si baserebbe sull’attribuzione di un credito di imposta variabile (da utilizzare come moneta sonante nei rapporti con fisco e Inps) alle imprese in relazione alle perdite subite: per esempio, a fronte di un calo di fatturato del 25 % rispetto all’anno precedente, si avrebbe un rimborso del 15 %, ma nel caso in cui il crollo arrivi al 50 %, lo sconto fiscale potrebbe salire al 35.

Partite Iva

Per le partite Iva, i professionisti e i lavoratori autonomi l’una tantum di marzo di 600 euro verrebbe rimodulata a aprile e nei mesi successivi a seconda del reddito dichiarato nel 2019, potrebbe corrispondere a una percentuale di quel reddito mensile sul modello della cassa integrazione, con base di partenza a 600 euro, si sta valutando un possibile aumento ad 800 euro ma potrebbero esserci delle condizioni particolari, in realtà personalmente credo, sia il minimo da considerare, anche perchè ci sono imprese famigliari di più utenti ed unica partita iva e con 800 euro vivrebbero davvero male, mi riferisco per esempio ai tanti agriturismi a conduzione famigliare, ai tanti ristoranti, trattorie, bar, parrucchieri, commercianti di vario genere ecc., è assurdo, piuttosto,  regalare il reddito di cittadinanza a molti lavoratori in nero. Il provvedimento in arrivo, infine, potrebbe contenere anche un rafforzamento della possibilità del governo di bloccare interventi ostili stranieri di acquisizione di imprese in difficoltà strategiche.

Sul fronte INPS si segnala un diffuso disservizio del sito molto probabilmente causato dall’enorme mole di connessioni da gestire.

 

DECRETO GAZZETTA UFFICIALE

 

 

Aggiornamento  31 marzo 2020

Nessun click dai per il bonus di 600 euro previsto per i lavoratori autonomi.
Da domani sarà possibile fare la domanda ma “non ci sarà alcun ordine cronologico e le domande potranno essere inviate anche nei giorni successivi al primo aprile collegandosi al sito e cliccando sul banner dedicato”.
A chiarire definitivamente il meccanismo di accesso a questo bonus previsto dal decreto Cura Italia è il presidente dell’Inps Pasquale Tridico che all’Ansa spiega che altre misure sono già attive: “il bonus babysitter è attivo da oggi. Il congedo speciale Ccovid è attivo da ieri. La procedura Cig è attiva dalla scorsa settimana, e la deroga appena le regioni concluderanno gli accordi regionali”.
La domanda per il bonus autonomi, secondo le istruzioni pubblicate dall’Inps in una circolare, potrà invece essere presentata sul sito Inps anche con il Pin semplificato che si può chiedere proprio per queste richieste. La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo ha annunciato che con il decreto di aprile si rifinanzierà la misura per aprile e maggio ampliandone probabilmente l’importo. La ministra ha annunciato anche di star lavorando a un reddito di emergenza. Si guarda al reddito di cittadinanza e alla revisione di alcuni requisiti per ottenerlo legati al patrimonio immobiliare. La misura sarebbe temporanea. Ecco in sintesi cosa prevedono le regole sull’indennità e chi riguardano.

 

Lavoratori interessati

Sono interessati all’indennità di 600 euro i lavoratori autonomi (commercianti, artigiani e coltivatori diretti), i liberi professionisti non iscritti a casse di previdenza obbligatoria, i collaboratori coordinati e continuativi, i lavoratori stagionali e quelli dello spettacolo.

 

600 euro a marzo, verso aumento per aprile e maggio

L’indennità non contribuisce alla formazione del reddito e quindi non può essere tassata. Non dà luogo a contribuzione figurativa (come la cassa integrazione, anche in deroga).

 

Domanda all’Inps con Pin semplificato

La domanda andrà fatta per via telematica con il Pin, lo Spid, la Carta nazionale dei servizi o la carta di identità elettronica. Chi non ha il Pin può chiedere un Pin semplificato accorciando i tempi di arrivo. In alternativa si può usare il Contact center o i patronati. L’accredito arriva sul conto corrente.

 

Risorse per quasi 3 miliardi

Per i collaboratori e i liberi professionisti titolari di partita Iva ci sono 203,4 milioni; per i commercianti, gli artigiani i coltivatori diretti, i mezzadri e i coloni iscritti alla gestione speciale dei lavoratori autonomi lo stanziamento è di 2.160 milioni; peri lavoratori stagionali, del turismo e degli stabilimenti termali le risorse ammontano a 103,8 euro; per gli operai agricoli a tempo determinato lo stanziamento è di 396 milioni mentre per i lavoratori dello spettacolo lo stanziamento è di 48,6 milioni. Se si considerano le risorse per un mese potrebbero avere il bonus circa 4,8 milioni di lavoratori.

 

Per lavoratori spettacolo limite reddito

Potranno chiedere l’indennità anche i lavoratori dello spettacolo purché abbiano versato nel 2019 almeno 30 contributi giornalieri e non abbiano avuto un reddito superiore a 50.000 euro. Questi lavoratori non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo per chiedere l’indennità.

 

Incompatibilità e incumulabilità

L’Inps ricorda che queste indennità non sono cumulabili e che sono incompatibili non solo con la pensione ma anche con il reddito di cittadinanza, la cosiddetta Ape sociale e con l’assegno ordinario di invalidità. L’indennità è invece cumulabile con la Naspi per i lavoratori dello spettacolo e per quelli stagionali. Il bonus è cumulabile anche con le erogazioni monetarie derivanti da borse lavoro, stage e tirocini.

Aggiornamento 1 marzo 2020

 

INPS SOTTO ATTACCO HACKER, questo dichiara Pasquale Tridico per giustificare l’inefficienza ed il blocco del sito verso gli utenti, detto questo, non si capisce per quale motivo degli hackers dovrebbero fare ciò, ma il dubbio che in realtà il problema si sia verificato per scarsità di risorse monta su tutto e tutti.  Anche qui il governo si è dimostrato inefficiente perchè doveva immaginare e scongiurare tale problematica.

Ad ora, il sito sarà disponibile dalle 8.00 alle 16.00  per Patronati e consulenti   e   dalle  16.00   per i cittadini.

 

 

 

 

Lascia un commento